ADD THE SLIDER CODE HERE

31 maggio 2012

Festa a tema: "In fondo al mar" - Sea / Ocean Party

Alice, la fortunella di famiglia che compie gli anni a fine maggio (il periodo migliore dell'anno secondo il mio personale punto di vista), ha finalmente compiuto 8 anni.
Anche quest'anno la sua festa è stata baciata dal sole. Non riesco a capacitarmene, ma in 8 anni, mai un compleanno rovinato dall'acqua. Incredibile.

Quest'anno per la sua festa abbiamo scelto come tema "il mare".

Mi è subito venuto in mente il granchietto Sebastian de "La Sirenetta" (Disney) e da qui l'idea di abbinare ai classici colori marini (le varie gradazioni di blu e azzurro) il rosso intenso dei granchietti.

Il passo successivo è stato trovare un kit grafico che ci piacesse e convertire i colori di conseguenza.

Dopo varie ricerche ho scelto questo kit trovato su Etsy: Sea creatures in girly Colors


Ho tenuto i disegni e modificato i colori nei toni da me desiderati.

Questo è sempre il mio punto di partenza: decidere la paletta di colori su cui si baserà la festa e trovare la grafica da utilizzare come tema portante.

Quindi ecco l'invito alla festa:

Sul piano materiale ho ordinato su ebay, delle stoffe e dei nastri coordinati per realizzare il bunting (bandierine) e altri materiali decorativi che vedrete nelle fotografie più sotto.

La realizzazione delle decorazioni si è alternata alla realizzazione a computer di attività tipo "passatempi" (pensate soprattutto nel caso di brutto tempo) e di materiali grafici da stampare su vari supporti.

toppers

Passatempi
Etichette-nome per contrassegnare il proprio bicchiere

La festa come dicevo è stata baciata dal sole. E stavolta ci voleva assolutamente.
La caldissima giornata ha obbligato i bambini a sguazzare allegramente in piscina in diversi momenti per rinfrescarsi. E una festa marina che si rispetti necessita di tuffi e schizzi a non finire!










Pesca magnetica

Lavoro manuale: decora il tuo pesce

I premi misteriosi







Mini golf marino

Trousse omaggio per gli ospiti




Cd musicale - omaggio per gli ospiti. Una compilation piena di bollicine!




















 







Nelle foto mancano i tatuaggi marini per tutti i bambini e il ciondolo ricordo stampato su artscow.





I bambini si sono tanto divertiti e la giornata baciata dal sole ha sicuramente contribuito alla buona riuscita della festa.
Insomma, il tema del mare è sicuramente adatto a feste di compleanno per bambini, offre molti spunti per giochi ed attività. Se la festa si svolge d'estate tanto meglio!

9 maggio 2012

iPad: le NOSTRE 12 app preferite

A due mesi dall'acquisto del mio nuovo iPad ecco la classifica delle 12 migliori app che secondo noi (perché il parere delle mie figlie conta eccome) non dovrebbero assolutamente mancare nel vostro iPad.


1. The Tiny Bang Story

Un gioco delizioso con una musica e una grafica incantevoli. Non esiste testo, né scritto né parlato. Ciò che bisogna fare lo si capisce per intuito. E non riuscirete a staccarvene finché non lo avrete terminato. Un'applicazione veramente coinvolgente per tutti i componenti della famiglia. Consigliatissimo!



2. Esplorando il corpo umano in 3D

Chi, come me, ha vissuto la propria infanzia più o meno negli anni 80 non può non ricordare i popolarissimi cartoni animati di "Esplorando il corpo umano" dove il vecchio Maestro ci spiegava il funzionamento del corpo umano e il ruolo di globuli rossi, piastrine e via dicendo, gestendo i problemi dal suo centro di controllo.
Questa applicazione interattiva raccoglie moltissime schede didattiche e tantissimi video tratti dall'omonimo e storico cartone animato, suddivisi nei singoli pacchetti acquistabili singolarmente (come ad esempio l'apparato digerente o quello circolatorio). Ad Alice, che ha quasi 8 anni, piace moltissimo.



3. Pictorial HD

Un gioco molto carino e a tratti rilassante. Il trascinamento del dito sullo schermo genera la rotazione di una sorta di costellazione che andrà a formare una figura nascosta.



4. Where's my water? - Dov'è la mia acqua?

Creato dalla Disney, non poteva che essere un gioco divertente, ben fatto e con una grafica di alto livello. Il nostro amico Swampy ha bisogno del nostro aiuto per fare la doccia! Bisogna erodere la terra per far giungere l'acqua fino a Swampy. Molto divertente e avvincente.



5. Drawing Pad - Tavolozza

È un classico. Questa tavolozza è la più completa che si possa avere. Le possibilità sono infinite. Oltre a tutti i pennarelli, matite colorate, pastelli, pennelli di tutti i colori che potete immaginare, si potranno scegliere anche molti sfondi diversi, tantissimi stickers da aggiungere ai propri disegni e molto molto altro. Un classico che merita.


6. Star Walk

È la risposta per il mondo apple all'app di Google "Google Sky Map" che però non esiste per iphone e iPad. Star Walk è un'app che colma questo vuoto. Potrete osservare la volta celeste con tantissime indicazioni a corredo. Potrete visualizzare moltissime informazioni del giorno (fase lunare, alba e tramonto dei principali pianeti e molto altro) e gustarvi il cielo imparando sempre cose nuove. Molto bella!



7. Google Earth

Se Google Sky Map non esiste per il mondo apple, esiste però la bellissima e famosissima Google Earth. Un must have per tutti. Questa app vi dà il potere di tenere il mondo sul palmo della vostra mano. La terra non avrà segreti per voi. Potrete viaggiare ovunque vorrete e zoomare fino a trovare casa vostra. Strepitosamente geniale.



8. Voxer

Questa app è forse più da smartphone ma noi ci divertiamo anche da iPad. Funziona come una sorta di messaggeria vocale, o meglio di walkie talkie moderno. Siete di fretta e non avete tempo di scrivere un sms, o magari siete in auto e quindi non potete scrivere? Con voxer potete inviare un messaggio vocale (che viaggerà su traffico dati). Il vostro interlocutore (che deve avere anch'egli voxer installato) riceverà istantaneamente la notifica dell'arrivo di un messaggio e lo potrà ascoltare e riascoltare ogni volta che vorrà. Molto comodo e divertente. L'app consente anche di inviare immagini o testo scritto. Molto completa e ben fatta, oltre che divertente.




9. Zattoo e Teleboy

Sono due app identiche. Permettono di vedere la tv in streaming. Teleboy non vi obbliga ai 15 secondi di pubblicità introduttiva di Zattoo, ma è disponibile solo per la Svizzera, mentre Zattoo è per tutti. Un must have quando la tv è già occupata e si vuol guardare un altro canale.



10. Instagram

Beh, ho già ampiamente parlato di Intagram in questo post. Quindi non vi tedio ulteriormente. Ma ribadisco che è un'app fotografica che merita moltissimo. Soprattutto il suo lato social.




11. Contre Jour (controluce)

Un gioco veramente stupendo e molto molto suggestivo con una colonna sonora pazzescamente bella. La sua grafica mi fa impazzire. Provatelo, non ve ne pentirete.





12. Appshopper

In questa lista almeno un'utility non poteva mancare.
Appshopper è l'app da consultare giornalmente per verificare quali applicazioni che solitamente sono a pagamento, vengono rilasciate gratuitamente per poco tempo, oppure risultano scontate rispetto al prezzo normale. Di applicazioni simili ne esistono molte, ma questa è a parer mio quella col tempismo migliore nel pescare le offerte dall'app store.



Apprezzerei tantissimo le vostre segnalazioni! C'è un'app che vi fa impazzire? Passate parola!

4 maggio 2012

La tanto attesa primavera

Forse forse è arrivata.
Ogni anno i mesi di marzo e aprile mi portano insofferenza. Perché non ne posso più del tempo freddo e umido. L'inverno è una lunga agonia prima della tanto sospirata primavera.
E questa puntualmente arriva giusto un attimo prima che io cada in depressione.
Quest'anno poi fa anche un po' i trabocchetti e gioca a nascondino. Ti dà un assaggio di se stessa e poi ti fa il gesto dell'ombrello.
Ma insomma, mi sa che ci siamo!




17 aprile 2012

Passione lettura

Abbiamo fatto un solo trasloco da sposati, e per fortuna.
La fatica maggiore è stata quella di traslocare numerosissime e pesantissime scatole di libri. Moltissimi erano libri per bambini. Libri miei, vecchissimi.
Un po' da sciocchi forse non riuscire a staccarsene, ma oggi posso dire che ne è valsa la pena.

Il grado di lettura di Alice è ora migliorato a sufficienza da potersi avvicinare a questi libri ed è stato per me è un piacere aprire finalmente l'armadio dei libri e offrirgliene a mucchi. Impagabile la sua gioia, come se le avessi fatto un regalo preziosissimo.

E ovviamente mi fa molto piacere che lei tragga piacere dalla lettura.






11 aprile 2012

Intolleranza al lattosio nel 2012

I risultati dei test genetici sono arrivati ieri. Ho un'intolleranza primaria al lattosio.
Dopo settimane, anzi, mesi di malesseri pesanti sui quali preferisco sorvolare, mi sono decisa ad andare dal medico. E questo è il risultato.
"Signora, se vuole stare bene deve eliminare il lattosio dalla sua dieta."

Ovviamente per una cresciuta a latte e cereali a colazione, che placava la sete tracannandosi mezzo litro di latte freddo da frigo direttamente dal cartone, che si beava con una bella tazzona di latte caldo col miele nelle serate invernali prima di andare a letto e che aveva più jogurt e panetti di burro di un banco frigo del supermercato questa notizia è stata recepita con angoscia e disperazione. Per la serie "e adesso? Di cosa potrò mai nutrirmi? Come potrò mai vivere senza latte né burro né jogurt?".

Beh, per fortuna viviamo nel 2012 e la scienza ci mette a disposizione dei prodotti geniali. Insomma, ecco la mia spesa terapeutica di oggi: latte senza lattosio, jogurt senza lattosio, burro senza lattosio, panna intera senza lattosio, mozzarella senza lattosio (e lactdigest per le emergenze fuori casa). Al supermercato ho visto anche il mascarpone senza lattosio e forse qualche altro prodotto. Insomma, mi sono un pochino risollevata il morale.


Beh, insomma, è una bella rogna. Ma niente di così drammatico in fondo.
Adesso scusatemi ma vado a mangiarmi quello jogurt lì alla fragola!

10 aprile 2012

Rivestire un barattolo di latta

Recentemente ho acquistato su etsy un bundle di stoffe coordinate troppo carine.



Le ho tenute da parte per un po' perché ancora non avevo deciso cosa farci.
Ieri finalmente si è presentata l'occasione per usarle.

Avevo per le mani questo barattolo di latta di mais vuoto. Mi spiaceva buttarlo perché aveva un dimensione sfruttabile e così ho pensato di rivestirlo di stoffa e trasformarlo in portapenne.



Al bordino superiore ho applicato del fabric tape (nastro adesivo di stoffa).



La parte finale della stoffa, quella che va a rivestire il fondo, è stata incisa con le forbici creando dei lembi che sono stati sovrapposti uno sopra l'altro per non creare pieghe. Il tutto è stato realizzato con l'ausilio della semplice colla per bricolage bianca.


Mi piacerebbe creare una serie di barattoli, anche di dimensioni differenti, ricoperti con le altre stoffe dello stesso bundle.

9 aprile 2012

Caccia alle uova

Da bambina era mio papà che nascondeva le uova, sode e decorate, in giardino. E noi le cercavamo.

Le mie figlie invece cercano in giardino le uova lasciate da un misterioso coniglio (ma che c'entra il coniglio con le uova? Boh, mai capito) e sono uova di cioccolata sia chiaro!



Le uova sode invece le abbiamo decorate con loro un paio di giorni fa. Quest'anno si sono divertite con delle mascherine (stencils) apposite per uova pasquali.



7 aprile 2012

L'albero di Pasqua

Come promesso ieri, ecco il nostro albero di Pasqua decorato.

In genere infiliamo il ramo di nocciolo in un bel portaombrelli che tengo all'entrata.
Quest'anno però, data la conformazione del ramo, abbiamo pensato di appenderlo al parapetto della scala. Questa nuova collocazione devo dire ci ha proprio entusiasmati. Le bambine ci corrono sotto, guardano in su e a loro sembra di essere in un bosco magico. E poi questo albero è anche a prova di Marta, che in questo modo non riesce a fare danni.





6 aprile 2012

Alla ricerca dell'albero di Pasqua

È una tradizione.
Se a Natale si fa l'albero di Natale, a Pasqua si fa l'albero di Pasqua. Non fa una piega, no?

Sull'albero di Pasqua si appendono uova decorate, farfalline, fiorellini, pulcini e via dicendo.
L'albero di Pasqua non è un vero e proprio albero. Piuttosto un ramo di nocciolo, meglio se della varietà giapponese con quei bei rami tutti ondulati.

Noi però siamo più "tera tera" e ci addentriamo nel bosco alla ricerca di un ramo di nocciolo indigeno da depredare.

Questa la cronistoria fotografata.
Sì sì, ovviamente ho usato il cellulare (sacrilegio!) tramite la mia nuovissima applicazione Instagram per Android. Non ho saputo resistere.





Presto le foto del nostro albero di Pasqua decorato!

4 aprile 2012

Instagram per Android c'è!

Dopo mesi e mesi di attesa è finalmente realtà. Ora anche noi possessori di smartphone Android possiamo usufruire di questa splendida applicazione fotografica e molto social, che abbiamo lungamente invidiato ai possessori di iphone.




In effetti Instagram fa da sempre parte della classifica delle applicazioni più amate e più di tendenza nel mondo apple. Fotografie quadrate cui si possono applicare filtri particolari e il cui risultato viene poi condiviso con tutti gli utenti Instagram e volendo sulle proprie bachece Facebook e Twitter. Gli hashtag inseriti di volta in volta consentono di raggruppare le foto per tematiche e entrare in contatto con altri utenti e così via.

In effetti è proprio il lato social di Instagram a fare la differenza, perché di applicazioni fotografiche con filtri applicabili ce ne sono diverse, ma la community di Instagram non ha eguali nel mondo.

Le fotografie prodotte a me ricordano un po' l'effetto Holga, quelle foto un po' particolari che si ottenevano con la macchinetta Holga altrimenti detta Toy Camera. Proprio il fatto di essere una macchinetta da quattro soldi, faceva sì che i suoi difetti strutturali permettessero di ottenere immagini particolari, vignettature marcate e colorazioni artistiche.

I filtri applicabili in Instagram sono davvero molto carini e danno risultati eccelsi anche su foto fatte al volo. Questo è il bello di Instagram. Chiunque con il proprio smartphone può produrre fotografie artistiche e spettacolari senza passare attraverso il fotoritocco. Basta trovare il filtro adatto et voilà, il gioco è fatto.

Alcuni filtri mi ricordano i lilyblue presets per Adobe Camera Raw o Lightroom e vagamente anche quelli di Dale Taylor.




Il tutto è davvero molto semplice. Scatti una foto, applichi il filtro e pubblichi. Il lato social comprende il sistema del following come in Twitter e sono possibili commenti a foto di altri e apprezzamenti in stile "like". Ovviamente l'integrazione con i social network come Facebook e Twitter è nativa.

Bene da oggi anche gli utenti Android potranno sbizzarrirsi. Io mi sto già divertendo un mondo! Scaricatela da qui!

30 marzo 2012

È arrivato l'ordine Neve Cosmetics: truccominerale

Beh, sono stati davvero velocissimi. Dopo 24 ore dall'invio dell'ordine avevo tra le mani il mio prezioso pacchetto.

Ora devo solo decidermi a sperimentare!

Scattata con iPad

29 marzo 2012

Dai trucchi di Cioè al trucco minerale

La metamorfosi è iniziata.

Non mi sono mai truccata granché in vita mia. Un po' perché nessuno mi ha mai insegnato bene, un po' perché sono pigra e la mattina sono sempre di fretta e un po' perché non sono mai stata capace di acquistare qualche prodotto valido ed iniziare ad usarlo regolarmente.

Recentemente ho deciso di buttare tutti i vecchi trucchi andati ormai in disuso da tempo e fra questi persino prodotti trovati in omaggio in riviste femminili. Lo so, sono pessima.

Nel forum che frequento c'è questa sezione dedicata al lato glamour dell'essere donna. Si parla di trucchi, borse, moda. Insomma, la sezione che io frequento meno in assoluto.

Ma c'è questo sistema di navigazione del forum che ti permette di visualizzare tutte le nuove discussioni indipendentemente dalla sezione in cui sono inserite e mi sono spesso ritrovata fra i piedi titoli espliciti relativi ai trucchi. E insomma, c'erano questi due termini che continuavano a ripetersi regolarmente nei titoli (solo nei titoli perché ovviamente io nemmeno le aprivo queste discussioni).
Uno era "Clio" e l'altro "trucco minerale". E insomma, negli scorsi giorni ho deciso di approfondire e mi si è aperto un mondo.

Clio è una ragazza italiana appassionata di trucco che si è fatta da sé. Si è trasferita a New York ha seguito corsi professionali di make-up e da anni, da quando non era ancora nessuno, posta regolarmente su youtube dei video tutorial di trucco. Grazie al passaparola ne è nato un personaggio abbastanza noto, ora viene intervistata, invitata in tv e riceve ingaggi interessanti nel mondo della moda.



Se vi va di conoscerla, potete seguire Clio sul suo canale youtube oppure su Real Time dove le hanno dato la possibilità di gestire una sua rubrica di make-up. Lei è davvero una ragazza molto carina e solare e grazie ai suoi tutorial molto semplici è diventata presto famosa nel web tanto che la Rizzoli ha pubblicato un suo manuale di make-up.



E insomma, guardandomi i video di Clio qualcosa ho iniziato a capire. Poi è bastato seguire le discussioni delle ragazze sul forum per intuire cosa vada di moda recentemente nel mondo del make-up ed ho fatto questa scoperta del trucco minerale.
Che sono appunto dei trucchi in pigmenti senza altri componenti-schifezzuole a corredo. Quindi la gente sta iniziando a truccarsi con cose molto più sane e anche divertenti alla fine. Perché con i pigmenti colorati tu puoi fare di tutto. Lo puoi usare come ombretto, ma lo puoi anche miscelare ad una base apposita per creare il tuo gloss preferito proprio della colorazione che vuoi e via dicendo.



Dalla regia mi dicono che al momento vanno per la maggiore il truccominerale della Neve Cosmetics e i BareMinerals di Sephora. Poi stamattina per caso ho fatto un giro da The Body Shop ed ho visto che anche loro ne offrono una piccola gamma. Le ragazze del forum amano molto i trucchi minerali perché sono molto ben tollerati dalle pelli problematiche e delicate, non sono testati sugli animali e non contengono schifezze tipo siliconi e petrolati.

E insomma, sto aspettando con ansia il mio primo ordine fatto su Neve Cosmetics. Conto di piazzarmi in bagno con l'ipad sintonizzato sul canale youtube di Clio e provare a realizzare qualcuno dei suoi trucchi più semplici.

21 marzo 2012

iPad, una storia di odio e amore

Lo sapevo che avrei faticato a digerire la rigidità del sistema apple, e ammetto che dopo i primi entusiasmi seguiti l'acquisto del nuovo iPad, ho anche preso a male parole quelli di Cupertino perché il loro ultimo gioiello non mi lascia fare quello che voglio.
Però poi si sa: chi la dura la vince.

Ho dovuto litigare con l'iPad per importare video e fotografie presenti sul pc e anche per sincronizzare la musica evitando itunes. Ma andiamo con ordine.

Un metodo semplice e veloce per importare files di vario genere (video, musica, immagini, pdf e così via) salvandoli in locale e quindi tralasciando i sempre ottimi servizi di clouding come dropbox, è quello di usare applicazioni che permettono la gestione da e per il pc via connessione wifi. Ho trovato comodo iFiles. Interfaccia pulita e gradevole, sistema funzionante al 100%.

In questo modo però i files vengono salvati nell'app stessa. I files restano suddivisi in cartelle dentro l'app, elencati uno sotto l'altro, senza anteprime grafiche particolarmente carine.
Per importare le fotografie direttamente nel rullino fotografico e visualizzarne le miniature assieme a tutte le altre foto è molto comodo File Manager, che tramite uno sharing via wifi consente appunto di sincronizzare la cartella del rullino fotografico.

Il problema è che le immagini che vogliamo caricare sull'iPad vanno ad intasare il rullino fotografico. Volendo salvarle in un album a parte senza vederle per forza anche nel rullino fotografico, viene comoda la Camera Kit Connection, che serve anche per importare video.
In teoria questo adattatore serve per collegare all'iPad la camera fotografica oppure la sd presente in essa ed importare appunto le foto scattate (che finiranno non nel rullino ma nell'album "importate")



Beh allora perché non dovrebbe importare anche le foto che ho nel pc se le metto su sd o su pendrive USB collegate poi al Camera kit connection?
Infatti lo fa, ma per farglielo fare uno deve impazzire perché da nessuna parte ti scrivono che le foto non devono essere messe nella root principale ma dentro alla cartella denominata DCIM. Ma non basta. I nomi dei files devono necessariamente essere composti da 8 caratteri. Né più né meno.
Insomma, una foto chiamata foto.jpg non verrà nemmeno presa in considerazione, è come se non esistesse. Ma se la mettete dentro alla catella DCIM e la chiamate foto1234.jpg allora tutto va a buon fine. Schizzinoso questo iPad!

Per quanto riguarda i video non sono ancora riuscita a vedere uno dei miei filmati in HD. Ho questa videocamera contenente video famigliari, salvati in mts. L'iPad nativamente non li legge. Per ora sono riuscita a convertirli in mp4 ma riducendo la risoluzione da 1080p a 720p. Peccato perché l'iPad in teoria ora supporta quel formato. Le app che promettono di leggere qualsiasi formato video (come Aceplayer o AnyPlayerHD) con il formato originale o crashano o freezano. Magari bisogna solo attendere che vengano aggiornate.

Per la musica alla fine ho risolto usando CopyTransManager, che si offre come valida alternativa ad iTunes. Anche se tutto sommato mi sto rendendo conto di preferire un'importazione per cartelle in iFiles (gestendo le cartelle come Playlist). 

Insomma, io e l'iPad stiamo imparando a conoscerci. Talvolta litighiamo ma poi facciamo la pace.
Intanto ho fatto la prova del 9. Io e la apple non riusciamo proprio ad amarci incondizionatamente. Ma spero basti attendere ancora poco per un jailbreak che potrà rendermi soddisfatta al 100% del mio iPad.

19 marzo 2012

E iPad fu

Alla fine, dopo lungo rimuginare, ho acquistato il mio primo tablet e la scelta è ricaduta sul nuovo iPad.

Qui in Svizzera abbiamo avuto la fortuna della commercializzazione in contemporanea con gli USA, a partire dal 16 marzo e ho avuto tra le mani il mio iPad già alle 9 di mattina di quel giorno. Ho scelto un 32 giga wifi + 4G  nero anche se ancora non ho sottoscritto un abbonamento per la navigazione da micro sim.

Ho passato la giornata di venerdì a studiarmelo e a digerire da subito le magagne solite di apple (rigidità e inaccessibilità del sistema in primis) ma anche a godermi lo splendido retina display HD (1080p) e la fluidità dello schermo e della risposta ai comandi.


Di confronti con versioni precedenti non ne posso fare perché questo è il mio primo tablet in assoluto, ma sicuramente è un gran bell'aggeggino.

Mi sono già divertita tantissimo con FaceTime e sono rimasta assolutamente stupita dalla qualità della comunicazione, soprattutto audio.


Ho scoperto anche iMessage, cioè messaggi che viaggiano sul traffico dati ma vengono ricevuti come sms dai possessori di iphone o ipad (con iOS5), anche se continuerò a preferire whatsapp in quanto sta sul mio HTC e da cui posso comunicare con tutti, sia telefoni Android che apple. Comunque è una bella possibilità per comunicare da iPad.


La sincronizzazione su iPad con la mia posta Gmail e con il mio Google Calendar è andata sospettosamente troppo liscia. Ed in effetti il trucco c'era.
Il calendario che viene sincronizzato è solo quello base, ma se avete creato calendari aggiuntivi (compleanni, vacanze, ...) questi non vengono sincronizzati. Nemmeno la sincronizzazione usando Exchange ha funzionato.

È bastata comunque una breve ricerca su google per trovare la soluzione, che è davvero semplicissima e banale ma forse non viene pubblicizzata a sufficienza.
Basta loggarsi su Google attraverso il proprio apple device (iPhone o iPad) ed accedere a questa pagina:

https://www.google.com/calendar/iphoneselect

Qui basta spuntare i calendari che volete sincronizzare e salvare
A questo punto il calendario dell'iPad si aggiorna e vedrete ora tutti i vostri calendari insieme.

Non volendo passare da iTunes, che ho preferito non installare sul mio pc per motivi già spiegati altrove, ho trovato molto utile l'applicazione File Manager, che permette di gestire in wifi la condivisione delle immagini e di altri files da e per il pc.

Ancora devo trovare un'applicazione che riesca a riprodurre i video girati con la mia videocamera. Per ora ho tentato Ace Player e AnyPlayer HD ma entrambi o freezano o crashano. L'alternativa peggiore prevede che io converta prima sul pc i video in un formato che l'iPad schifi meno, peccato dover probabilmente rinunciare alla risoluzione HD.

E come non accennare al famoso Instagram? Finalmente anche io posso partecipare a questa social community tutta fotografica. Peccato non poterlo sempre fare in scioltezza, in quanto l'iPad non te lo porti sempre dietro come un iPhone. Ma non dispero, pare sia quasi pronta l'app Instagram per Android!

Le bambine ovviamente si sono già innamorate dell'iPad e me lo chiedono continuamente. Tavolozza, Pictorial, Where's my water e il Corpo Umano sono per ora le loro preferite. Ma abbiamo ancora un mucchio di tempo per sfogliare l'immenso Appstore.



Insomma, siamo soddisfatti dell'acquisto.