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17 gennaio 2013

Tutta la mia musica anni 90 in una compilation

Era da tanto che desideravo farlo, ma ho sempre rimandato. Più che altro per mancanza di tempo.
Finalmente lo scorso weekend l'ho fatto: ho inserito nel pc tutti i miei vecchi cd musicali anni 90, uno per uno (e sono tanti), ed ho convertito tutta la mia musica preferita in formato mp3.



Poi ho creato una compilation e imbrogliando un po' l'ipad l'ho importata come fosse un unico album. E quindi ora ho sull'ipad tutta la mia musica preferita degli anni 90 (130 brani).
Ho rispolverato cd di Bryan Adams, dei Roxette, degli Ace of Base, dei Backstreet Boys, addirittura delle Spice Girls! Che ricordi!


Come si fa?
Io l'ho fatto utilizzando il noto Nero Burning Rom (ho una vecchia versione, forse la 7 Premium, che però va ancora benissimo), che include la funzione "converti cd audio in file audio".
Ho scelto di convertire in mp3 di alta qualità a 320 kbps stereo.

Una volta riunito tutti gli mp3 in una cartella ho dedicato qualche minuto all'imbroglio per iOS. 
Su Android sarebbe bastato includere un file jpg nella cartella e quella sarebbe automaticamente diventata la copertina del mio nuovo album. L'avrei caricata e fine.
Ma iOS si sa, è schizzinoso.

Affinché le canzoni vengano riconosciute come parte di uno stesso album devono avere i tag perfetti. I tag sono tutte quelle informazioni incluse nel file (artista, album, genere, ...). Se le avessi importate così come erano, mi sarei ritrovata centomila album contenenti una o due canzoni al massimo. Avrei in seguito dovuto ricreare una playlist scegliendo i brani da tutti quegli album, ma come capirete non è il massimo della comodità e dell'ordine.

Tramite mp3tag, un semplice programmino gratuito, ho modificato in un attimo i tag di tutti i brani (stesso tag album per tutti e stessa cover per tutti).
In questo modo l'iPad avrebbe importato tutti i brani riconoscendoli come parte dello stesso album.

Poi, come ho già spiegato altrove, io non uso iTunes. 
Non l'ho nemmeno voluto installare nel pc. Quindi mi sono servita di Copy Trans Manager*, anch'esso gratuito, ed ho importato in un attimo nell' iPad tutta quanta la mia musica.

Et volià, la mia compilation anni 90 è pronta!


* Una nota riguardo Copy Trans Manager. Poiché il sistema iOS è blindato, il vostro computer necessita di alcuni drivers affinché Copy Trans Manager possa rilevare il vostro iPad, iPhone o iPod. Questi drivers si installano automaticamente durante l'installazione di iTunes. Considerato che Copy Trans Manager si propone come alternativa ad iTunes (e considerato che c'è gente che iTunes non lo vuole nel pc) esiste una procedura che permette di installare solo i drivers necessari senza dover installare tutto quanto iTunes. La procedura è indicata qui.


4 maggio 2012

La tanto attesa primavera

Forse forse è arrivata.
Ogni anno i mesi di marzo e aprile mi portano insofferenza. Perché non ne posso più del tempo freddo e umido. L'inverno è una lunga agonia prima della tanto sospirata primavera.
E questa puntualmente arriva giusto un attimo prima che io cada in depressione.
Quest'anno poi fa anche un po' i trabocchetti e gioca a nascondino. Ti dà un assaggio di se stessa e poi ti fa il gesto dell'ombrello.
Ma insomma, mi sa che ci siamo!




17 aprile 2012

Passione lettura

Abbiamo fatto un solo trasloco da sposati, e per fortuna.
La fatica maggiore è stata quella di traslocare numerosissime e pesantissime scatole di libri. Moltissimi erano libri per bambini. Libri miei, vecchissimi.
Un po' da sciocchi forse non riuscire a staccarsene, ma oggi posso dire che ne è valsa la pena.

Il grado di lettura di Alice è ora migliorato a sufficienza da potersi avvicinare a questi libri ed è stato per me è un piacere aprire finalmente l'armadio dei libri e offrirgliene a mucchi. Impagabile la sua gioia, come se le avessi fatto un regalo preziosissimo.

E ovviamente mi fa molto piacere che lei tragga piacere dalla lettura.






11 aprile 2012

Intolleranza al lattosio nel 2012

I risultati dei test genetici sono arrivati ieri. Ho un'intolleranza primaria al lattosio.
Dopo settimane, anzi, mesi di malesseri pesanti sui quali preferisco sorvolare, mi sono decisa ad andare dal medico. E questo è il risultato.
"Signora, se vuole stare bene deve eliminare il lattosio dalla sua dieta."

Ovviamente per una cresciuta a latte e cereali a colazione, che placava la sete tracannandosi mezzo litro di latte freddo da frigo direttamente dal cartone, che si beava con una bella tazzona di latte caldo col miele nelle serate invernali prima di andare a letto e che aveva più jogurt e panetti di burro di un banco frigo del supermercato questa notizia è stata recepita con angoscia e disperazione. Per la serie "e adesso? Di cosa potrò mai nutrirmi? Come potrò mai vivere senza latte né burro né jogurt?".

Beh, per fortuna viviamo nel 2012 e la scienza ci mette a disposizione dei prodotti geniali. Insomma, ecco la mia spesa terapeutica di oggi: latte senza lattosio, jogurt senza lattosio, burro senza lattosio, panna intera senza lattosio, mozzarella senza lattosio (e lactdigest per le emergenze fuori casa). Al supermercato ho visto anche il mascarpone senza lattosio e forse qualche altro prodotto. Insomma, mi sono un pochino risollevata il morale.


Beh, insomma, è una bella rogna. Ma niente di così drammatico in fondo.
Adesso scusatemi ma vado a mangiarmi quello jogurt lì alla fragola!

10 aprile 2012

Rivestire un barattolo di latta

Recentemente ho acquistato su etsy un bundle di stoffe coordinate troppo carine.



Le ho tenute da parte per un po' perché ancora non avevo deciso cosa farci.
Ieri finalmente si è presentata l'occasione per usarle.

Avevo per le mani questo barattolo di latta di mais vuoto. Mi spiaceva buttarlo perché aveva un dimensione sfruttabile e così ho pensato di rivestirlo di stoffa e trasformarlo in portapenne.



Al bordino superiore ho applicato del fabric tape (nastro adesivo di stoffa).



La parte finale della stoffa, quella che va a rivestire il fondo, è stata incisa con le forbici creando dei lembi che sono stati sovrapposti uno sopra l'altro per non creare pieghe. Il tutto è stato realizzato con l'ausilio della semplice colla per bricolage bianca.


Mi piacerebbe creare una serie di barattoli, anche di dimensioni differenti, ricoperti con le altre stoffe dello stesso bundle.

9 aprile 2012

Caccia alle uova

Da bambina era mio papà che nascondeva le uova, sode e decorate, in giardino. E noi le cercavamo.

Le mie figlie invece cercano in giardino le uova lasciate da un misterioso coniglio (ma che c'entra il coniglio con le uova? Boh, mai capito) e sono uova di cioccolata sia chiaro!



Le uova sode invece le abbiamo decorate con loro un paio di giorni fa. Quest'anno si sono divertite con delle mascherine (stencils) apposite per uova pasquali.



7 aprile 2012

L'albero di Pasqua

Come promesso ieri, ecco il nostro albero di Pasqua decorato.

In genere infiliamo il ramo di nocciolo in un bel portaombrelli che tengo all'entrata.
Quest'anno però, data la conformazione del ramo, abbiamo pensato di appenderlo al parapetto della scala. Questa nuova collocazione devo dire ci ha proprio entusiasmati. Le bambine ci corrono sotto, guardano in su e a loro sembra di essere in un bosco magico. E poi questo albero è anche a prova di Marta, che in questo modo non riesce a fare danni.





30 marzo 2012

È arrivato l'ordine Neve Cosmetics: truccominerale

Beh, sono stati davvero velocissimi. Dopo 24 ore dall'invio dell'ordine avevo tra le mani il mio prezioso pacchetto.

Ora devo solo decidermi a sperimentare!

Scattata con iPad

29 marzo 2012

Dai trucchi di Cioè al trucco minerale

La metamorfosi è iniziata.

Non mi sono mai truccata granché in vita mia. Un po' perché nessuno mi ha mai insegnato bene, un po' perché sono pigra e la mattina sono sempre di fretta e un po' perché non sono mai stata capace di acquistare qualche prodotto valido ed iniziare ad usarlo regolarmente.

Recentemente ho deciso di buttare tutti i vecchi trucchi andati ormai in disuso da tempo e fra questi persino prodotti trovati in omaggio in riviste femminili. Lo so, sono pessima.

Nel forum che frequento c'è questa sezione dedicata al lato glamour dell'essere donna. Si parla di trucchi, borse, moda. Insomma, la sezione che io frequento meno in assoluto.

Ma c'è questo sistema di navigazione del forum che ti permette di visualizzare tutte le nuove discussioni indipendentemente dalla sezione in cui sono inserite e mi sono spesso ritrovata fra i piedi titoli espliciti relativi ai trucchi. E insomma, c'erano questi due termini che continuavano a ripetersi regolarmente nei titoli (solo nei titoli perché ovviamente io nemmeno le aprivo queste discussioni).
Uno era "Clio" e l'altro "trucco minerale". E insomma, negli scorsi giorni ho deciso di approfondire e mi si è aperto un mondo.

Clio è una ragazza italiana appassionata di trucco che si è fatta da sé. Si è trasferita a New York ha seguito corsi professionali di make-up e da anni, da quando non era ancora nessuno, posta regolarmente su youtube dei video tutorial di trucco. Grazie al passaparola ne è nato un personaggio abbastanza noto, ora viene intervistata, invitata in tv e riceve ingaggi interessanti nel mondo della moda.



Se vi va di conoscerla, potete seguire Clio sul suo canale youtube oppure su Real Time dove le hanno dato la possibilità di gestire una sua rubrica di make-up. Lei è davvero una ragazza molto carina e solare e grazie ai suoi tutorial molto semplici è diventata presto famosa nel web tanto che la Rizzoli ha pubblicato un suo manuale di make-up.



E insomma, guardandomi i video di Clio qualcosa ho iniziato a capire. Poi è bastato seguire le discussioni delle ragazze sul forum per intuire cosa vada di moda recentemente nel mondo del make-up ed ho fatto questa scoperta del trucco minerale.
Che sono appunto dei trucchi in pigmenti senza altri componenti-schifezzuole a corredo. Quindi la gente sta iniziando a truccarsi con cose molto più sane e anche divertenti alla fine. Perché con i pigmenti colorati tu puoi fare di tutto. Lo puoi usare come ombretto, ma lo puoi anche miscelare ad una base apposita per creare il tuo gloss preferito proprio della colorazione che vuoi e via dicendo.



Dalla regia mi dicono che al momento vanno per la maggiore il truccominerale della Neve Cosmetics e i BareMinerals di Sephora. Poi stamattina per caso ho fatto un giro da The Body Shop ed ho visto che anche loro ne offrono una piccola gamma. Le ragazze del forum amano molto i trucchi minerali perché sono molto ben tollerati dalle pelli problematiche e delicate, non sono testati sugli animali e non contengono schifezze tipo siliconi e petrolati.

E insomma, sto aspettando con ansia il mio primo ordine fatto su Neve Cosmetics. Conto di piazzarmi in bagno con l'ipad sintonizzato sul canale youtube di Clio e provare a realizzare qualcuno dei suoi trucchi più semplici.

21 marzo 2012

iPad, una storia di odio e amore

Lo sapevo che avrei faticato a digerire la rigidità del sistema apple, e ammetto che dopo i primi entusiasmi seguiti l'acquisto del nuovo iPad, ho anche preso a male parole quelli di Cupertino perché il loro ultimo gioiello non mi lascia fare quello che voglio.
Però poi si sa: chi la dura la vince.

Ho dovuto litigare con l'iPad per importare video e fotografie presenti sul pc e anche per sincronizzare la musica evitando itunes. Ma andiamo con ordine.

Un metodo semplice e veloce per importare files di vario genere (video, musica, immagini, pdf e così via) salvandoli in locale e quindi tralasciando i sempre ottimi servizi di clouding come dropbox, è quello di usare applicazioni che permettono la gestione da e per il pc via connessione wifi. Ho trovato comodo iFiles. Interfaccia pulita e gradevole, sistema funzionante al 100%.

In questo modo però i files vengono salvati nell'app stessa. I files restano suddivisi in cartelle dentro l'app, elencati uno sotto l'altro, senza anteprime grafiche particolarmente carine.
Per importare le fotografie direttamente nel rullino fotografico e visualizzarne le miniature assieme a tutte le altre foto è molto comodo File Manager, che tramite uno sharing via wifi consente appunto di sincronizzare la cartella del rullino fotografico.

Il problema è che le immagini che vogliamo caricare sull'iPad vanno ad intasare il rullino fotografico. Volendo salvarle in un album a parte senza vederle per forza anche nel rullino fotografico, viene comoda la Camera Kit Connection, che serve anche per importare video.
In teoria questo adattatore serve per collegare all'iPad la camera fotografica oppure la sd presente in essa ed importare appunto le foto scattate (che finiranno non nel rullino ma nell'album "importate")



Beh allora perché non dovrebbe importare anche le foto che ho nel pc se le metto su sd o su pendrive USB collegate poi al Camera kit connection?
Infatti lo fa, ma per farglielo fare uno deve impazzire perché da nessuna parte ti scrivono che le foto non devono essere messe nella root principale ma dentro alla cartella denominata DCIM. Ma non basta. I nomi dei files devono necessariamente essere composti da 8 caratteri. Né più né meno.
Insomma, una foto chiamata foto.jpg non verrà nemmeno presa in considerazione, è come se non esistesse. Ma se la mettete dentro alla catella DCIM e la chiamate foto1234.jpg allora tutto va a buon fine. Schizzinoso questo iPad!

Per quanto riguarda i video non sono ancora riuscita a vedere uno dei miei filmati in HD. Ho questa videocamera contenente video famigliari, salvati in mts. L'iPad nativamente non li legge. Per ora sono riuscita a convertirli in mp4 ma riducendo la risoluzione da 1080p a 720p. Peccato perché l'iPad in teoria ora supporta quel formato. Le app che promettono di leggere qualsiasi formato video (come Aceplayer o AnyPlayerHD) con il formato originale o crashano o freezano. Magari bisogna solo attendere che vengano aggiornate.

Per la musica alla fine ho risolto usando CopyTransManager, che si offre come valida alternativa ad iTunes. Anche se tutto sommato mi sto rendendo conto di preferire un'importazione per cartelle in iFiles (gestendo le cartelle come Playlist). 

Insomma, io e l'iPad stiamo imparando a conoscerci. Talvolta litighiamo ma poi facciamo la pace.
Intanto ho fatto la prova del 9. Io e la apple non riusciamo proprio ad amarci incondizionatamente. Ma spero basti attendere ancora poco per un jailbreak che potrà rendermi soddisfatta al 100% del mio iPad.

19 marzo 2012

E iPad fu

Alla fine, dopo lungo rimuginare, ho acquistato il mio primo tablet e la scelta è ricaduta sul nuovo iPad.

Qui in Svizzera abbiamo avuto la fortuna della commercializzazione in contemporanea con gli USA, a partire dal 16 marzo e ho avuto tra le mani il mio iPad già alle 9 di mattina di quel giorno. Ho scelto un 32 giga wifi + 4G  nero anche se ancora non ho sottoscritto un abbonamento per la navigazione da micro sim.

Ho passato la giornata di venerdì a studiarmelo e a digerire da subito le magagne solite di apple (rigidità e inaccessibilità del sistema in primis) ma anche a godermi lo splendido retina display HD (1080p) e la fluidità dello schermo e della risposta ai comandi.


Di confronti con versioni precedenti non ne posso fare perché questo è il mio primo tablet in assoluto, ma sicuramente è un gran bell'aggeggino.

Mi sono già divertita tantissimo con FaceTime e sono rimasta assolutamente stupita dalla qualità della comunicazione, soprattutto audio.


Ho scoperto anche iMessage, cioè messaggi che viaggiano sul traffico dati ma vengono ricevuti come sms dai possessori di iphone o ipad (con iOS5), anche se continuerò a preferire whatsapp in quanto sta sul mio HTC e da cui posso comunicare con tutti, sia telefoni Android che apple. Comunque è una bella possibilità per comunicare da iPad.


La sincronizzazione su iPad con la mia posta Gmail e con il mio Google Calendar è andata sospettosamente troppo liscia. Ed in effetti il trucco c'era.
Il calendario che viene sincronizzato è solo quello base, ma se avete creato calendari aggiuntivi (compleanni, vacanze, ...) questi non vengono sincronizzati. Nemmeno la sincronizzazione usando Exchange ha funzionato.

È bastata comunque una breve ricerca su google per trovare la soluzione, che è davvero semplicissima e banale ma forse non viene pubblicizzata a sufficienza.
Basta loggarsi su Google attraverso il proprio apple device (iPhone o iPad) ed accedere a questa pagina:

https://www.google.com/calendar/iphoneselect

Qui basta spuntare i calendari che volete sincronizzare e salvare
A questo punto il calendario dell'iPad si aggiorna e vedrete ora tutti i vostri calendari insieme.

Non volendo passare da iTunes, che ho preferito non installare sul mio pc per motivi già spiegati altrove, ho trovato molto utile l'applicazione File Manager, che permette di gestire in wifi la condivisione delle immagini e di altri files da e per il pc.

Ancora devo trovare un'applicazione che riesca a riprodurre i video girati con la mia videocamera. Per ora ho tentato Ace Player e AnyPlayer HD ma entrambi o freezano o crashano. L'alternativa peggiore prevede che io converta prima sul pc i video in un formato che l'iPad schifi meno, peccato dover probabilmente rinunciare alla risoluzione HD.

E come non accennare al famoso Instagram? Finalmente anche io posso partecipare a questa social community tutta fotografica. Peccato non poterlo sempre fare in scioltezza, in quanto l'iPad non te lo porti sempre dietro come un iPhone. Ma non dispero, pare sia quasi pronta l'app Instagram per Android!

Le bambine ovviamente si sono già innamorate dell'iPad e me lo chiedono continuamente. Tavolozza, Pictorial, Where's my water e il Corpo Umano sono per ora le loro preferite. Ma abbiamo ancora un mucchio di tempo per sfogliare l'immenso Appstore.



Insomma, siamo soddisfatti dell'acquisto.

28 febbraio 2012

Tutta la verità, nient'altro che la verità.

Questo post lo devo alle numerose mamme che leggendo l'entusiasmo della nostra prima avventura sugli sci si sono lasciate coinvolgere e stanno pensando di seguire le nostre orme.



È vero sono stati giorni bellissimi, ma diciamo tutta la verità, altrimenti non mi sento la coscienza pulita.

È stato massacrante. Ed è giusto dirlo.

Tre giorni su quattro abbiamo lasciato la piccola con i nonni (facevamo avanti e indietro dalle piste da sci ogni giorno, 100 km a tratta).
La giornata sciistica incominciava quindi la sera prima, con tutti i preparativi da fare. Borsa per la piccola (cambio abiti, pappa pronta solo da scaldare, bavaglia, giochini vari) e istruzioni chiare con materiale a portata di mano per prepararle il biberon. Nonché controllo scrupoloso del baby phone che si sa, i nonni non sono tecnologici e se non lo trovano già acceso sono guai.

E poi è toccato all'attrezzatura sciistica.
Sci, bastoni, bob, caschi, occhiali da sole, crema da sole, pantaloni e giacca da sci, ghette, maglioncino di pile, maglia dolcevita di cotone, guanti, sciarpa, cuffia, vestiti di ricambio. Tutto per due (figlie). Più il materiale mio (tuta, scarponi, sci, bastoni, cuffia, occhiali da sole, guanti, ...).

E considerato che si dovevano pagare un botto le necessarie lezioni private con i maestri di sci, si è deciso di risparmiare sul pranzo che sarebbe stato al sacco. Indovinate chi ci ha dovuto pensare? Esatto, sempre la sottoscritta.

Il mattino mi trasformavo in un tornado, aiutavo le bimbe a prepararsi e vestivo la piccola, caricavo l'auto, cercavo di tenere tranquilla la piccola che piangeva perché non potevo darle retta, preparavo persino il thermos di caffé caldo. Due mattine su quattro il papà è stato dei nostri, ma il suo contributo ai preparativi è stato semplicemente quello di tenere in braccio Marta mentre io mi aggiravo per casa come una pazza per preparare tutto. Una volta consegnata la piccina ai nonni eravamo pronti, finalmente, per partire. E io ero già esaurita.

Ma il viaggio durava un'ora e c'erano bambine da tener tranquille, raffiche di domande cui rispondere e via dicendo. Non proprio un viaggio rilassante diciamo. Il giorno in cui Marta è venuta con noi poi è stato il delirio perché ha un'autonomia di mezz'ora nei viaggi in auto. Dopodiché inizia ad urlare e smette solo una volta arrivati a destinazione. Una goduria per le orecchie, già provate dagli sbalzi di pressione.

Il primo giorno, ovviamente, non sono stata in grado di fare tutto per bene.
Una volta parcheggiato sotto alle piste mi rendo conto di avere scordato a casa gli scarponi da sci delle bambine. Il papà ha tentato di fulminarmi con uno sguardo, ma si è accorto che lo stavo già incenerendo io e quindi ha pensato bene di stare zitto e di sborsare senza fiatare altri 30 franchi per noleggiare gli scarponi in loco.

In questi frangenti, poi, siano sempre lodate le mitiche borse blu IKEA. Dentro sono riuscita ad infilarci caschi, occhiali, guanti, sciarpe, cuffie, scarponi delle bambine (dal secondo giorno in avanti), sci delle bambine e bastoni. Nello zaino il pranzo al sacco, il thermos di caffé, bevande per tutti, soldi e documenti. A parte borsa con i miei scarponi e i miei sci con bastoni.

Ve la immaginate la scena? Dover portare il tutto e nel contempo trascinare le bambine lungo il parcheggio completamente ghiacciato cercando di non farle cadere, raggiungere il tappeto mobile, trascinarci sopra tutto quanto, bimbe comprese, mantenendo sempre un fantastico sorriso stampato in faccia, per la serie "che giornata meravigliosa! Siamo sulle piste da sci! Che bello!", arrivare in cima e sentire partire la lagna: mi scappa la pipìiiiiii!

Ecco. Uno può cominciare la giornata sciistica alle 10.30 del mattino ed essere già esaurito? Sì. Se sei una mamma assolutamente sì.
Portare due bambine a fare pipì sulle piste da sci è una delle cose più divertenti che esistano. Prima di tutto devi levare strati e strati di cose il più in fretta possibile perché se non ti spicci la bimba in questione se la fa addosso, e il cambio abiti, lo ricordo, l'ho lasciato in auto, almeno quello. Ti ritrovi a far fare pipì alla prole tenendo con i denti cuffie, guanti, sciarpe e in mezzo alle ginocchia giacche e occhiali da sole. Ovviamente poi rivestirsi è un gioco altrettanto divertente, tralascio i dettagli.

Quando finalmente si riesce a tornare all'esterno e ad iniziare a prepararsi per sciare attaccano le lagne. Una ha una crisi isterica perché la canottiera è uscita dalle mutande  e voi potete immaginare quanto sia semplice risistemarla considerato che essa si ritrova sotto a sciarpa, giacca, maglioncino di pile, maglia di cotone, pantaloni da sci con bretelle e ghette, un gioco da ragazzi. L'altra ha le ghette che hanno fatto una grinzina dentro allo scarpone e si lamenta. Poi con una destrezza ginnica che non pensavi più di avere riesci ad incastrare gli scarponi negli sci e loro sono miracolosamente pronte.

Ah no! I caschi!
E qui mi tira i capelli, e qua mi strozza sotto il mento. e mi si è staccata la molletta, e mi si è sciolta la coda di cavallo. Tira, allarga, sposta. E gli occhiali sono appannati.
Alla fine anche le mamme sbottano eh!
Quindi vi prego, se sulle piste vedrete una mamma che ha una crisi di nervi e sta per lanciare le due figlie giù per la pista nera, abbiate un po' di compresione e non giudicatela troppo duramente.

Manca ancora un po' di tempo alla lezione di sci, perché non tentare di insegnare i primi rudimenti alle bambine? In fondo sono stata una brava sciatrice.
Pessima idea.
Lo sapete vero che se un bambino cade con voi frigna come un pazzo mentre se questa cosa succede col maestro non fanno una piega? Che rabbia.
Insomma, insegnare a tenere gli sci "come una fetta di pizza" sembra facile ma non lo è. Ti massacri tenendole a turno in mezzo alle gambe ma loro si lasciando andare come sacchi di patate e li devi tener su di peso spaccandoti la schiena. Provi a tenerli a lato ma partono come delle saette spianandosi poi pochi metri più a valle. Insomma, meno male che manca poco alla lezione.

Poi succede che magicamente trovi i due maestri prenotati, affidi loro la prole con tutta la calma e dolcezza di questo mondo, che si sa, non devono avvertire la tua ansia e finalmente tiri un sospiro di sollievo e speri che l'ora successiva duri tanto tanto tanto.

Ecco, voi pensate di fare questo per quattro giorni consecutivi.
Sì, esatto, da pazzi.

Ma vedere l'entusiasmo e la gioia delle bambine che stavano finalmente imparando a sciare non ha prezzo. E vale sicuramente tutta la fatica fatta.

Oh, comunque io vi ho avvisate eh. Adesso sono cavoli vostri.

27 febbraio 2012

Passione neve

Ero una brava sciatrice una volta. A dire il vero ero una brava sportiva. Lo so, non si direbbe. Sono una pigrona fuori forma. Eppure giuro, mi riuscivano bene tutti gli sport e sciavo davvero bene.

Poi si sa, arrivano le gravidanze, i neonati da gestire e si mette tutto da parte per un po'. E quel po' alla fine sono diventati quasi 10 anni.

Quest'anno però mi sono decisa. Ho noleggiato l'attrezzatura per le bambine e le ho portate a sciare. Si sono divertite come delle matte, soprattutto Alice, che nonostante sia poco dotata per l'attività fisica in generale, si è subito trovata a suo agio sugli sci e in quattro giorni ha imparato a fare bene lo spazzaneve, a curvare, frenare, prendere il piattello da sola e insomma... era felicissima e fierissima.

È finita che complici i saldi finalissimi di stagione, io e mio marito ci siamo comprati tutta l'attrezzatura nuova. Lui persino la tuta. Uno spesone, ma per un bel po' di anni saremo a posto.





17 febbraio 2012

Carnevale!

Mai stata un'amante del carnevale. Prima passava meglio era.
Non ho mai amato travestirmi né truccarmi, mai amato la musica sparata nelle orecchie e l'allegra sguaiatezza di chi fa carnevale sul serio.

Ma da quando ci sono "loro" tutto è cambiato. Dapprima si fa uno sforzo, ma poi ti lasci contagiare. E Alice è una che il carnevale lo sente davvero. Si diverte proprio, se lo gode fino in fondo.

Chiara forse per ora somiglia un po' a me, ma nulla è ancora perduto per lei.

Alice medusina


Chiara pappagallina
Marta apina lappone

14 febbraio 2012

S. Valentino Day

Non sono un'amante di questa festa, di piccoli pensieri per dire "ti voglio bene" ce ne facciamo spesso, durante tutto l'anno. Trovo sia un po' svilente dover ricordare alla gente, tramite questo giorno, di dimostrare il proprio affetto verso la persona cara tramite piccoli pensieri.

Oggi ho semplicemente sfruttato una ricetta consigliata sul forum che frequento e uno yogurt che si avvicinava alla scadenza. Poco romantico? Va beh, di meglio non so fare. I fiori li abbiamo presi in settimana invece. Amiamo avere sempre fiori freschi in casa.





Plum Cake allo yogurt

1 vasetto di yogurt alla vaniglia (io ne ho usato uno alla fragola)
3 uova
2 vasetti di zucchero
3 vasetti di farina
1 vasetto di olio
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito
(usare il vasetto dello yogurt come dosatore)


Sbattere le uova con lo zucchero ed unire gli altri ingredienti.
Infornare a 180 gradi per circa 30 minuti.


Conoscevo questa ricetta ma non l'avevo mai scritta. Grazie Roberta per avermela ricordata!

11 febbraio 2012

Winter Time