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20 gennaio 2013

Non provate Spotify: crea dipendenza...

... e induce uno stato depressivo al termine delle 48 ore di prova della versione Premium.


L'ho scoperto a mie spese. Sigh.

Per chi non lo conoscesse, Spotify è una emergente piattaforma musicale (purtroppo disponibile in molti paesi tra cui la Svizzera, dove risiedo, ma non ancora in Italia ora disponibile anche in Italia) che racchiude tutto lo scibile sonoro.
Pensate ad un brano, ad un album, ad un gruppo musicale o ad un cantante. Su Spotify c'è. È tutto lì. A portata di click. Con una riproduzione in streaming di una qualità sorprendete e senza la benché minima attesa.

Spieghiamoci meglio.
Quando vi scaricate il programmino dal sito di Spotify e vi loggate usando le credenziali di Facebook, vi troverete a disposizione una piattaforma dove potrete inserire qualsiasi voce di ricerca (brano, artista, album, ...) e Spotify vi restituirà la scheda biografica dell'artista con tutta la discografia prodotta (e tutti i brani ascoltabili immediatamente da cima a fondo), l'album specifico, le playlist di altri utenti che racchiudono il brano,  e altro ancora.

Nel vostro account potrete creare tutte le playlist che volete. Ascoltare le playlist degli altri utenti, visionare le playlist create dai vostri amici di facebook utenti anch'essi di Spotify, inviare loro dei brani da ascoltare attraverso la piattaforma, pubblicare su facebook i brani che state ascoltando, utilizzare varie app integrate che propongono canali radio basati sui "mood" o su specifici artisti e molto altro.
Per gli amanti della musica questo è il Nirvana.

E tutto questo è incluso nella versione Free. Anche se essa comprende della pubblicità.
Quando vi registrate, vi verranno regalate 48 ore di prova della versione Premium che include la possibilità di utilizzare Spotify su smartphone o tablet e di eliminare la pubblicità dalla versione desktop.


Ed è proprio quando provate l'app che vi innamorerete definitivamente di Spotify.
Io l'ho provata su iPad e non riuscivo più a staccarmente.
Un'app geniale e strepitosamente ben studiata.
Potrete gestire le playlist, ascoltare tutto quello che vorrete, navigare tra i vari artisti che vengono suggeriti come simili partendo da altri artisti, ma soprattutto potrete salvare in locale tutti i brani che vorrete. Esatto, avete capito bene. Potrete abilitare l'ascolto offline delle vostre playlist per poterle ascoltare anche quando non sarete coperti dalla rete.



Ma poi 48 ore dopo ci si risveglia brutalmente da questo sogno idilliaco quando la versione Premium scade. E scoprite che per poter continuare ad usufruirne dovrete sborsare CHF. 12.95  al mese. Che non sono pochi secondo me.
Va detto che se fruttata intensamente, la versione Premium vale davvero tutti questi soldi, ma per l'utente medio risulta cara.

E quindi, beh, provate Spotify, perché merita davvero, ma testate la versione Premium con cautela. Uomo avvisato ...



P.S.: Se dovete fare un regalo ad un ragazzo amante della musica, della tecnologia e iPhone, iPod o iPad munito potreste farlo felice con una carta regalo Spotify per l'accesso alla versione Premium per 3, 6 o 12 mesi.

25 luglio 2012

iFontMaker: crea su iPad il tuo font personalizzato!

Eccomi qui, altra scoperta da condividere.
Oggi ho scaricato e provato l'app per iPad iFontMaker che permette di creare in maniera molto semplice e veloce tutti i font che vogliamo.



Tenevo d'occhio l'app già da parecchio, ma il prezzo mi ha sempre frenata. Ho aspettato sperando che venisse prima o poi scontata, ma non è mai successo. Così ho deciso di spendere questi 7.00 Franchi e mi sono lanciata.

Beh, non me ne sono affatto pentita. L'app vale tutti i soldi spesi. Davvero.
Realizzare font personalizzati è davvero facile e veloce con iFontMaker!


I font vengono salvati come .ttf (true type font).  L'elaborazione avviene online e al termine del processo vi verrà fornito un link e una password per accedere al vostro font sul sito http://2ttf.com
Sarà anche possibile inviare dall'app stessa una mail contenente tutti i dati per l'accesso (link e password).

A quel punto potrete scaricare in un click il vostro font in formato ttf. e utilizzarlo come qualsiasi altro font che avete nel pc (word, photoshop, ecc.).
Se vorrete, sul sito, potrete pubblicare il font per renderlo pubblico, oppure mantenerlo privato come di default.





9 luglio 2012

ThisLife - Tutte le tue foto in un unico posto

Questo servizio, attivo da pochissimo, merita davvero una piccola recensione.
Lo sto provando da un paio di giorni e devo dire che ThisLife offre davvero qualcosa che prima non c'era. Tutte le tue foto in un'unico posto, distribuite lungo una timeline con tutte le date e con un rilevatore di volti automatico (che funziona davvero bene!).



Cosa fa in sostanza Thislife?
Funziona come un cloud automatizzato che importa tutte le fotografie che avete sparpagliato per il web.
Tutte le foto che avete postato nel vostro blog su blogger (che salva le foto su Picasa), tutte le foto che avete su Flickr, su Instagram, su Facebook, Twitter e altri servizi di questo tipo le ritroverete archiviate su Thislife.
ThisLife può importare tutte le vostre foto (e video) in un unico posto e tenerle al sicuro per voi.


Ovviamente esiste anche l'applicazione per il vostro iPhone o iPad e sarà quindi possibile aggiungere a ThisLife anche le foto e i video salvati su questi dispositivi, come anche fare un upload manuale dal vostro pc o mac.

Esiste anche la possibilità di fare uno "sharing" selettivo, via email o via facebook o twitter. Insomma, potete invitare gente a vedere parte delle vostre foto, oppure potete condividere tutta la vostra libreria con il vostro compagno.

L'idea è veramente carina secondo me, vi consiglio di provarla!
Il piano gratis, lo "Starter Box", vi consente un'archiviazione di 1000 fotografie o 1 ora di video (o una combinazione delle due cose), poi esistono degli upgrade a pagamento.

Provatela!Cliccate qui per avere l'invito!


9 maggio 2012

iPad: le NOSTRE 12 app preferite

A due mesi dall'acquisto del mio nuovo iPad ecco la classifica delle 12 migliori app che secondo noi (perché il parere delle mie figlie conta eccome) non dovrebbero assolutamente mancare nel vostro iPad.


1. The Tiny Bang Story

Un gioco delizioso con una musica e una grafica incantevoli. Non esiste testo, né scritto né parlato. Ciò che bisogna fare lo si capisce per intuito. E non riuscirete a staccarvene finché non lo avrete terminato. Un'applicazione veramente coinvolgente per tutti i componenti della famiglia. Consigliatissimo!



2. Esplorando il corpo umano in 3D

Chi, come me, ha vissuto la propria infanzia più o meno negli anni 80 non può non ricordare i popolarissimi cartoni animati di "Esplorando il corpo umano" dove il vecchio Maestro ci spiegava il funzionamento del corpo umano e il ruolo di globuli rossi, piastrine e via dicendo, gestendo i problemi dal suo centro di controllo.
Questa applicazione interattiva raccoglie moltissime schede didattiche e tantissimi video tratti dall'omonimo e storico cartone animato, suddivisi nei singoli pacchetti acquistabili singolarmente (come ad esempio l'apparato digerente o quello circolatorio). Ad Alice, che ha quasi 8 anni, piace moltissimo.



3. Pictorial HD

Un gioco molto carino e a tratti rilassante. Il trascinamento del dito sullo schermo genera la rotazione di una sorta di costellazione che andrà a formare una figura nascosta.



4. Where's my water? - Dov'è la mia acqua?

Creato dalla Disney, non poteva che essere un gioco divertente, ben fatto e con una grafica di alto livello. Il nostro amico Swampy ha bisogno del nostro aiuto per fare la doccia! Bisogna erodere la terra per far giungere l'acqua fino a Swampy. Molto divertente e avvincente.



5. Drawing Pad - Tavolozza

È un classico. Questa tavolozza è la più completa che si possa avere. Le possibilità sono infinite. Oltre a tutti i pennarelli, matite colorate, pastelli, pennelli di tutti i colori che potete immaginare, si potranno scegliere anche molti sfondi diversi, tantissimi stickers da aggiungere ai propri disegni e molto molto altro. Un classico che merita.


6. Star Walk

È la risposta per il mondo apple all'app di Google "Google Sky Map" che però non esiste per iphone e iPad. Star Walk è un'app che colma questo vuoto. Potrete osservare la volta celeste con tantissime indicazioni a corredo. Potrete visualizzare moltissime informazioni del giorno (fase lunare, alba e tramonto dei principali pianeti e molto altro) e gustarvi il cielo imparando sempre cose nuove. Molto bella!



7. Google Earth

Se Google Sky Map non esiste per il mondo apple, esiste però la bellissima e famosissima Google Earth. Un must have per tutti. Questa app vi dà il potere di tenere il mondo sul palmo della vostra mano. La terra non avrà segreti per voi. Potrete viaggiare ovunque vorrete e zoomare fino a trovare casa vostra. Strepitosamente geniale.



8. Voxer

Questa app è forse più da smartphone ma noi ci divertiamo anche da iPad. Funziona come una sorta di messaggeria vocale, o meglio di walkie talkie moderno. Siete di fretta e non avete tempo di scrivere un sms, o magari siete in auto e quindi non potete scrivere? Con voxer potete inviare un messaggio vocale (che viaggerà su traffico dati). Il vostro interlocutore (che deve avere anch'egli voxer installato) riceverà istantaneamente la notifica dell'arrivo di un messaggio e lo potrà ascoltare e riascoltare ogni volta che vorrà. Molto comodo e divertente. L'app consente anche di inviare immagini o testo scritto. Molto completa e ben fatta, oltre che divertente.




9. Zattoo e Teleboy

Sono due app identiche. Permettono di vedere la tv in streaming. Teleboy non vi obbliga ai 15 secondi di pubblicità introduttiva di Zattoo, ma è disponibile solo per la Svizzera, mentre Zattoo è per tutti. Un must have quando la tv è già occupata e si vuol guardare un altro canale.



10. Instagram

Beh, ho già ampiamente parlato di Intagram in questo post. Quindi non vi tedio ulteriormente. Ma ribadisco che è un'app fotografica che merita moltissimo. Soprattutto il suo lato social.




11. Contre Jour (controluce)

Un gioco veramente stupendo e molto molto suggestivo con una colonna sonora pazzescamente bella. La sua grafica mi fa impazzire. Provatelo, non ve ne pentirete.





12. Appshopper

In questa lista almeno un'utility non poteva mancare.
Appshopper è l'app da consultare giornalmente per verificare quali applicazioni che solitamente sono a pagamento, vengono rilasciate gratuitamente per poco tempo, oppure risultano scontate rispetto al prezzo normale. Di applicazioni simili ne esistono molte, ma questa è a parer mio quella col tempismo migliore nel pescare le offerte dall'app store.



Apprezzerei tantissimo le vostre segnalazioni! C'è un'app che vi fa impazzire? Passate parola!

4 aprile 2012

Instagram per Android c'è!

Dopo mesi e mesi di attesa è finalmente realtà. Ora anche noi possessori di smartphone Android possiamo usufruire di questa splendida applicazione fotografica e molto social, che abbiamo lungamente invidiato ai possessori di iphone.




In effetti Instagram fa da sempre parte della classifica delle applicazioni più amate e più di tendenza nel mondo apple. Fotografie quadrate cui si possono applicare filtri particolari e il cui risultato viene poi condiviso con tutti gli utenti Instagram e volendo sulle proprie bachece Facebook e Twitter. Gli hashtag inseriti di volta in volta consentono di raggruppare le foto per tematiche e entrare in contatto con altri utenti e così via.

In effetti è proprio il lato social di Instagram a fare la differenza, perché di applicazioni fotografiche con filtri applicabili ce ne sono diverse, ma la community di Instagram non ha eguali nel mondo.

Le fotografie prodotte a me ricordano un po' l'effetto Holga, quelle foto un po' particolari che si ottenevano con la macchinetta Holga altrimenti detta Toy Camera. Proprio il fatto di essere una macchinetta da quattro soldi, faceva sì che i suoi difetti strutturali permettessero di ottenere immagini particolari, vignettature marcate e colorazioni artistiche.

I filtri applicabili in Instagram sono davvero molto carini e danno risultati eccelsi anche su foto fatte al volo. Questo è il bello di Instagram. Chiunque con il proprio smartphone può produrre fotografie artistiche e spettacolari senza passare attraverso il fotoritocco. Basta trovare il filtro adatto et voilà, il gioco è fatto.

Alcuni filtri mi ricordano i lilyblue presets per Adobe Camera Raw o Lightroom e vagamente anche quelli di Dale Taylor.




Il tutto è davvero molto semplice. Scatti una foto, applichi il filtro e pubblichi. Il lato social comprende il sistema del following come in Twitter e sono possibili commenti a foto di altri e apprezzamenti in stile "like". Ovviamente l'integrazione con i social network come Facebook e Twitter è nativa.

Bene da oggi anche gli utenti Android potranno sbizzarrirsi. Io mi sto già divertendo un mondo! Scaricatela da qui!

30 marzo 2012

È arrivato l'ordine Neve Cosmetics: truccominerale

Beh, sono stati davvero velocissimi. Dopo 24 ore dall'invio dell'ordine avevo tra le mani il mio prezioso pacchetto.

Ora devo solo decidermi a sperimentare!

Scattata con iPad

29 marzo 2012

Dai trucchi di Cioè al trucco minerale

La metamorfosi è iniziata.

Non mi sono mai truccata granché in vita mia. Un po' perché nessuno mi ha mai insegnato bene, un po' perché sono pigra e la mattina sono sempre di fretta e un po' perché non sono mai stata capace di acquistare qualche prodotto valido ed iniziare ad usarlo regolarmente.

Recentemente ho deciso di buttare tutti i vecchi trucchi andati ormai in disuso da tempo e fra questi persino prodotti trovati in omaggio in riviste femminili. Lo so, sono pessima.

Nel forum che frequento c'è questa sezione dedicata al lato glamour dell'essere donna. Si parla di trucchi, borse, moda. Insomma, la sezione che io frequento meno in assoluto.

Ma c'è questo sistema di navigazione del forum che ti permette di visualizzare tutte le nuove discussioni indipendentemente dalla sezione in cui sono inserite e mi sono spesso ritrovata fra i piedi titoli espliciti relativi ai trucchi. E insomma, c'erano questi due termini che continuavano a ripetersi regolarmente nei titoli (solo nei titoli perché ovviamente io nemmeno le aprivo queste discussioni).
Uno era "Clio" e l'altro "trucco minerale". E insomma, negli scorsi giorni ho deciso di approfondire e mi si è aperto un mondo.

Clio è una ragazza italiana appassionata di trucco che si è fatta da sé. Si è trasferita a New York ha seguito corsi professionali di make-up e da anni, da quando non era ancora nessuno, posta regolarmente su youtube dei video tutorial di trucco. Grazie al passaparola ne è nato un personaggio abbastanza noto, ora viene intervistata, invitata in tv e riceve ingaggi interessanti nel mondo della moda.



Se vi va di conoscerla, potete seguire Clio sul suo canale youtube oppure su Real Time dove le hanno dato la possibilità di gestire una sua rubrica di make-up. Lei è davvero una ragazza molto carina e solare e grazie ai suoi tutorial molto semplici è diventata presto famosa nel web tanto che la Rizzoli ha pubblicato un suo manuale di make-up.



E insomma, guardandomi i video di Clio qualcosa ho iniziato a capire. Poi è bastato seguire le discussioni delle ragazze sul forum per intuire cosa vada di moda recentemente nel mondo del make-up ed ho fatto questa scoperta del trucco minerale.
Che sono appunto dei trucchi in pigmenti senza altri componenti-schifezzuole a corredo. Quindi la gente sta iniziando a truccarsi con cose molto più sane e anche divertenti alla fine. Perché con i pigmenti colorati tu puoi fare di tutto. Lo puoi usare come ombretto, ma lo puoi anche miscelare ad una base apposita per creare il tuo gloss preferito proprio della colorazione che vuoi e via dicendo.



Dalla regia mi dicono che al momento vanno per la maggiore il truccominerale della Neve Cosmetics e i BareMinerals di Sephora. Poi stamattina per caso ho fatto un giro da The Body Shop ed ho visto che anche loro ne offrono una piccola gamma. Le ragazze del forum amano molto i trucchi minerali perché sono molto ben tollerati dalle pelli problematiche e delicate, non sono testati sugli animali e non contengono schifezze tipo siliconi e petrolati.

E insomma, sto aspettando con ansia il mio primo ordine fatto su Neve Cosmetics. Conto di piazzarmi in bagno con l'ipad sintonizzato sul canale youtube di Clio e provare a realizzare qualcuno dei suoi trucchi più semplici.

21 marzo 2012

iPad, una storia di odio e amore

Lo sapevo che avrei faticato a digerire la rigidità del sistema apple, e ammetto che dopo i primi entusiasmi seguiti l'acquisto del nuovo iPad, ho anche preso a male parole quelli di Cupertino perché il loro ultimo gioiello non mi lascia fare quello che voglio.
Però poi si sa: chi la dura la vince.

Ho dovuto litigare con l'iPad per importare video e fotografie presenti sul pc e anche per sincronizzare la musica evitando itunes. Ma andiamo con ordine.

Un metodo semplice e veloce per importare files di vario genere (video, musica, immagini, pdf e così via) salvandoli in locale e quindi tralasciando i sempre ottimi servizi di clouding come dropbox, è quello di usare applicazioni che permettono la gestione da e per il pc via connessione wifi. Ho trovato comodo iFiles. Interfaccia pulita e gradevole, sistema funzionante al 100%.

In questo modo però i files vengono salvati nell'app stessa. I files restano suddivisi in cartelle dentro l'app, elencati uno sotto l'altro, senza anteprime grafiche particolarmente carine.
Per importare le fotografie direttamente nel rullino fotografico e visualizzarne le miniature assieme a tutte le altre foto è molto comodo File Manager, che tramite uno sharing via wifi consente appunto di sincronizzare la cartella del rullino fotografico.

Il problema è che le immagini che vogliamo caricare sull'iPad vanno ad intasare il rullino fotografico. Volendo salvarle in un album a parte senza vederle per forza anche nel rullino fotografico, viene comoda la Camera Kit Connection, che serve anche per importare video.
In teoria questo adattatore serve per collegare all'iPad la camera fotografica oppure la sd presente in essa ed importare appunto le foto scattate (che finiranno non nel rullino ma nell'album "importate")



Beh allora perché non dovrebbe importare anche le foto che ho nel pc se le metto su sd o su pendrive USB collegate poi al Camera kit connection?
Infatti lo fa, ma per farglielo fare uno deve impazzire perché da nessuna parte ti scrivono che le foto non devono essere messe nella root principale ma dentro alla cartella denominata DCIM. Ma non basta. I nomi dei files devono necessariamente essere composti da 8 caratteri. Né più né meno.
Insomma, una foto chiamata foto.jpg non verrà nemmeno presa in considerazione, è come se non esistesse. Ma se la mettete dentro alla catella DCIM e la chiamate foto1234.jpg allora tutto va a buon fine. Schizzinoso questo iPad!

Per quanto riguarda i video non sono ancora riuscita a vedere uno dei miei filmati in HD. Ho questa videocamera contenente video famigliari, salvati in mts. L'iPad nativamente non li legge. Per ora sono riuscita a convertirli in mp4 ma riducendo la risoluzione da 1080p a 720p. Peccato perché l'iPad in teoria ora supporta quel formato. Le app che promettono di leggere qualsiasi formato video (come Aceplayer o AnyPlayerHD) con il formato originale o crashano o freezano. Magari bisogna solo attendere che vengano aggiornate.

Per la musica alla fine ho risolto usando CopyTransManager, che si offre come valida alternativa ad iTunes. Anche se tutto sommato mi sto rendendo conto di preferire un'importazione per cartelle in iFiles (gestendo le cartelle come Playlist). 

Insomma, io e l'iPad stiamo imparando a conoscerci. Talvolta litighiamo ma poi facciamo la pace.
Intanto ho fatto la prova del 9. Io e la apple non riusciamo proprio ad amarci incondizionatamente. Ma spero basti attendere ancora poco per un jailbreak che potrà rendermi soddisfatta al 100% del mio iPad.

21 gennaio 2012

Il mondo dei tablet (e riflessioni personali riguardo iOS e android)

Ho vissuto il mio ingresso nel mondo degli smartphone in modo razionale e ponderato. Niente slanci verso modelli belli o "fighi" perché più diffusi. Ci ho pensato su parecchio perché avevo delle esigenze e dei desideri che non volevo venissero delusi.
Tutti ad insistere perché prendessi un iphone e invece ho optato per un HTC Desire Z e non me ne sono mai pentita. Volvevo uno smarphone che mi si plasmasse addosso come una seconda pelle. Che fosse un prolungamento razionale di me stessa. Doveva fare quello che volevo io, doveva presentarsi come piaceva a me e soprattutto doveva avere una tastiera fisica QWERTY perché detesto scrivere con il touch screen.

Ho amato Android dal primo istante. Le possibilità che offre sono infinite. E l'integrazione con HTC Sense è fantastica. La tastiera fisica a scomparsa perfetta per le mie esigenze. L'integrazione nativa con Google (uso Gmail e Google Calendar  e Google Reader da sempre) geniale.

Recentemente sto iniziando a subire il fascino dei tablet.
Essendo così entusiasta del mio smarphone Android ho subito rivolto il mio interesse verso il bellissimo Samsung Galaxy Tab 10.1
Stupendo, strepitoso.



Pensavo fosse la scelta perfetta per me. E probabilmente lo sarebbe.
So già che mi sentirei assolutamente costretta e limitata nell'ambiente rigido di apple.
Tutti gli ipad sono identici. Cambi lo sfondo. Cambi le applicazioni installate. Ma di base sono tutti uguali. Ne "sfogli" uno e sai che gli altri milioni esistenti saranno identici sputati.

I tablet android sono tutto un altro pianeta.
Hanno i widget prima di tutto. E io amo i widget. Li adoro letteralmente.

E poi ci sono tutti i vari Launcher.
Che sarebbero i sistema con cui il tablet gestisce e ti mostra il tutto.
Ce ne sono di bellissimi, come SPB Shell 3D o LauncherPro (che riprende la Sense di HTC).



Senza contare la compatibilità estrema con tutto ciò che serve. Attacchi al pc e importi senza problemi ciò che serve. Attacchi una pennetta USB tramite un semplice adattatore e la sfogli come tramite computer. Le applicazioni le puoi scaricare dove vuoi, spostarle e installarle a piacere.

Nell'ambiente iphone/ipad tutto questo non è possibile.
Sei obbligato ad installarti iTunes e ad interfacciarti solo da lì. La maggior parte delle applicazioni basilari che comunque uno deve per forza installare sono sempre a pagamento, mentre nell'ambiente Android non esiste un'applicazione basilare che bisogna pagare.

Senza contare che iTunes è una bella magagna.
Voglio starne alla larga il più possibile e mai entrerà nel mio pc. Rientro purtroppo nelle fila di quei poveri utenti disperati che si trovarono sul punto di formattare il pc perché esso continuava a rifiutarsi di accedere ad internet nonostante non ci fosse il benché minimo problema. Tutti costretti a riavviare e magicamente il problema scompariva. Per poi ripresentarsi entro breve. Si scoprì essere un problema legato al servizio "bonjour"  che si autoinstalla insieme ai prodotti apple (quick time compreso, difatti nemmeno quello rimetterà mai piede nel mio pc) e che talvolta genera problemi. Per chi ne volesse sapere di più potete leggere qui (soprattutto il commento #15).

Insomma, la scelta sembrerebbe obbligata.
E invece navigo e navigo. E incontro sempre più spesso interessantissime applicazioni di stampo educativo (mi interessano soprattutto queste) e vedo che quasi sempre esistono solo per ipad. Delusione grandissima.
E alla fine mi sono piegata.

Se la maggior parte delle applicazioni che mi piacciono esistono solo per ipad, mi toccherà prendere l'ipad. Dovrò digerire tutta la rigidità del sistema e ... lasciarmi sorprendere.

Vi saprò dire.
E intanto ho ancora tempo per cambiare idea.
Dato che i rumors dicono che l'iPad3 uscirà presumibilmente a marzo ho deciso di attendere la sua uscita e nel frattempo schiarirmi ancora maggiormente le idee.

E se avete qualcosa da dire fatevi sotto! Mi interessano le vostre idee!

8 novembre 2011

La carta introvabile

Nel corso delle mie interminabili passeggiate internettiane, ultimamente ho perso un po' di tempo alla ricerca di una carta banalissima eppure introvabile.
Avete presente il rotolo di carta da pacco? Marrone, dall'aria recycled e old style?
Ecco, quella carta lì cerco. Solo un po' più spessa, tipo cartoncino, e magari a fogli e non a rotoli. Così da poter anche tentare di infilarla nella stampante di casa.

Pessima idea dite? Shhhh! Che sto tentando da tre anni di romperla così mi toccherà finalmente sostituirlo sto reperto preistorico, e invece lei niente! Resiste imperterrità a ogni genere di angheria. Un giorno farò finta che mi sia scivolata di mano e la lascerò cadere per le scale.

Per tornare a noi e alla carta che dicevo. Sì, insomma, si chiama Kraft Paper ho scoperto. E su ebay ed Etsy la trovo senza tante menate. Ma com'è che qui in Svizzera sembra irreperibile? È tanto bellina e si presta benissimo ad essere timbrata come dico io.
Sì, insomma...mi sono presa dei timbri carinissimi. Poi ho visto in rete degli esempi di timbri con questo tipo di carta e me ne sono innamorata.

E quindi ora ho i timbri ma non la carta giusta. Ma vi pare?
Oh, insomma, ovviamente ho già fatto un mega ordine su ebay ed Etsy, però non mi sembra tanto normale che in altri paesi questa carta deliziosa si trovi senza problemi mentre qui sia introvabile.


Meravigliose cartoline di rikyandnina
Blank Business Cards di rikyandnina
Die Cuts Kraft Cardstock di ALilHeadstart
Tags di Kat's Paper Trail
Scalloped Circles di Kat's Paper Trail
CD sleeve di rikyandnina













17 ottobre 2011

Telecamere di rete e baby control

Come sempre, quando resto molto soddisfatta di un acquisto sento il desiderio di condividere con gli altri le mie scoperte. Penso che questo post possa essere di aiuto per chi è alla ricerca come me di una soluzione facile e comoda per tenere sotto controllo anche a distanza quello che avviene nella camera di un bambino piccolo.

Il mio problema era monitorare il riposino pomeridiano della figlia piccola mentre ero all'esterno della casa o in una zona non coperta dal segnale delle normali radioline per bebé (tutto il piano terra ha le pareti in cemento armato). Ci sono poi quei 5 minuti in cui devo scendere in strada a recuperare la secondogenita che rientra con il pulmino dell'asilo.
Sono proprio 5 minuti perché l'autista è di un tempismo cronometrico e mi scoccia svegliare la piccolina che sta dormendo. Allo stesso modo non sono però tranquilla lasciandola in casa da sola.

Le mie ricerche mi hanno portato alla scoperta delle telecamere di rete fino ad arrivare ad un servizio veramente perfetto per le mie esigenze.
C'è infatti una serie di telecamere della marca D-Link che supporta il servizio mydlink e fra queste ne esiste una che "vede" anche al buio grazie ad un sistema di rilevamento ad infrarossi.
Si tratta della telecamera "D-Link Wireless N Day & Night Camera DCS-932L"


La telecamera è facilmente configurabile in wireless (ma si può anche collegare semplicemente il cavo di rete ethernet).
Il tutto è davvero a prova di scemo perché nella scatola è inserito un cd che vi guiderà durante la configurazione della videocamera e dell'account mydlink.

In dieci minuti -DIECI- ho configurato il tutto in wireless.

Ora la cameretta di Marta è monitorabile tramite qualsiasi computer connesso ad internet. Basterà accedere al portale mydlink, fare login e controllare cosa combina la piccola, audio compreso.



La parte veramente geniale però è l'applicazione dedicata, scaricabile gratuitamente, che vi consentirà di monitorare la cameretta anche dallo smartphone e quindi ovunque voi siate.





C'è anche la modalità schermo intero e si può zoomare. Si riceve anche l'audio.


L'applicazione si chiama "mydlink Lite" ed è scaricabile gratuitamente dall'Android Market (immagino ci sia la corrispettiva app anche nell'App Store per iphone).



Telecamera, applicazione e servizio mydlink fanno quello che promettono.
È un sistema veramente semplicissimo da configurare e comodo da usare.
Il tutto per meno di 100 euro.